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Il Catasto Energetico degli edifici della Regione Friuli Venezia Giulia è uno strumento che consente di conoscere la prestazione energetica del parco edilizio regionale.

Certificati APE/VEA trasmessi al protocollo regionale tramite sistema telematico

Il catasto energetico regionale è implementato utilizzando i dati degli Attestati di Certificazione/Prestazione Energetica degli edifici e degli Attestati di Certificazione VEA emessi nell’ambito del territorio regionale.

Il catasto energetico regionale degli edifici rappresenta un importante strumento conoscitivo per monitorare le caratteristiche energetiche del patrimonio edilizio della regione e per individuare le misure da promuovere per migliorare l’efficienza energetica degli edifici sia a livello regionale che locale. Infatti anche le Amministrazioni Comunali potranno aver accesso ai dati in esso contenuti per conoscere le prestazioni degli immobili presenti sul territorio e potranno pianificare le scelte in campo energetico.

Attualmente il catasto energetico regionale raccoglie i dati degli attestati consegnati ad ARES attraverso il portale telematico; in seguito verrà implementato con l’inserimento degli attestati consegnati in forma cartacea.

I consumi energetici degli edifici

La Direttiva europea 2010/31/UE del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia dice che “Gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo globale di energia nell’Unione. Pertanto, la riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia costituiscono misure importanti necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra.
Unitamente ad un maggior utilizzo di energia da fonti rinnovabili, le misure adottate per ridurre il consumo di energia nell’Unione consentirebbero a quest’ultima di conformarsi al protocollo di Kyoto allegato alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e di rispettare sia l’impegno a lungo termine di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2 °C, sia l’impegno di ridurre entro il 2020 le emissioni globali di gas a effetto serra di almeno il 20 % al di sotto dei livelli del 1990 e del 30 % qualora venga raggiunto un accordo internazionale.
La riduzione del consumo energetico e il maggior utilizzo di energia da fonti rinnovabili rappresentano inoltre strumenti importanti per promuovere la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e gli sviluppi tecnologici e per creare posti di lavoro e sviluppo regionale, in particolare nelle zone rurali.”

Diverse sono le iniziative volte a diffondere il risparmio e l’efficienza energetica negli edifici, tra le quali ad esempio le tariffe incentivanti per i pannelli fotovoltaici, le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche, il conto termico e la certificazione energetica degli edifici.