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Visura Attestati

In questa sezione è possibile ricercare nel catasto energetico regionale un attestato di certificazione/prestazione energetica o VEA.

I cittadini attraverso la visura potranno conoscere se l’immobile è stato certificato e quali sono le prestazioni energetiche dello stesso. Possono inoltre verificare lo stato dell’attestato in loro possesso (annullato, controllato, incompleto, non approvato, in fase di controllo da parte di ARES…).

I notai, i Comuni e gli Enti (quali Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, ecc…), una volta registrati, potranno invece scaricare i files originali degli attestati, firmati digitalmente.

N.B. Attualmente il catasto energetico regionale raccoglie soltanto i dati degli attestati consegnati ad ARES attraverso il portale telematico; in seguito verrà implementato con l’inserimento degli attestati consegnati in forma cartacea. Quindi può succedere che un certificato, seppur esistente, non venga trovato all’interno del catasto se è stato redatto in forma cartacea e non digitale.

VISURA CERTIFICATI

E’ possibile interrogare il database attraverso i seguenti criteri di ricerca:

» E’ possibile interrogare il database attraverso i seguenti criteri di ricerca:
» inserendo i dati catastali di un edificio/terreno ubicato nel territorio regionale

I campi contrassegnati dall'asterisco sono obbligatori. Al fine di avviare la ricerca è altresì richiesto all’utente di inserire il codice di verifica che compare a video.

LEGENDA
N° prog Anno Prov. Tipol. Cod.
12345 - 2013 - PN - ACE - DEF

Numero progr.
Anno
Provincia
Tipologia
Codice


Sezione
Foglio
Particella
Sub
Provincia
Comune



RISULTATI
Codice pratica Data inserimento Provincia Comune Cap Indirizzo Stato Controllo
 

Per scaricare la visura dei dati energetici del certificato, cliccare sulla

Per scaricare l'originale dell’attestato (solo utenti registrati quali Enti Locali e Notai), cliccare sulla

Legenda
info pratica: visura dell’attestato
codice pratica indicato in verde attestato depositato in forma cartacea e successivamente inserito da Insiel nel Catasto APE
 
STATO PRATICA
Pratica depositata nel catasto APE
Pratica depositata ma scaduta
 
ESITO DELL'EVENTUALE CONTROLLO
Pratica annullata (su richiesta del certificatore per errore formale)
Pratica in fase di controllo
Pratica approvata in seguito a controllo
Pratica non approvata in seguito a controllo
Pratica incompleta in seguito a controllo
Pratica non valida in seguito a controllo

Il certificato energetico è un attestato, redatto da professionisti qualificati e abilitati ai sensi del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 75, che consente di comprendere come è stato costruito un edificio o un appartamento sotto il profilo dell’isolamento termico e della coibentazione, evidenziando il consumo energetico dell’edificio stesso. Inoltre analizza l'efficienza degli impianti e del sistema di distribuzione permettendo di ricavare valori sui fabbisogni energetici determinati in condizioni standard e di valutare le emissioni di CO2 nell'ambiente.
Il certificato VEA aggiunge un dato numerico riferito alla sostenibilità di un edificio da +5 (migliore) a -1 (peggiore). Il certificato VEA sostituisce e integra il certificato energetico. Pertanto può essere utilizzato nel caso di vendite, di trasferimento di immobili a titolo gratuito o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari.

La certificazione energetica ha l’obiettivo di migliorare la trasparenza del mercato immobiliare fornendo agli acquirenti ed ai locatari informazioni sulle caratteristiche energetiche (sia invernali che estive) degli edifici e di incoraggiare i proprietari di immobili a realizzare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione. Per questo motivo, l’attestato deve essere corredato di raccomandazioni per il miglioramento delle prestazioni energetiche in termini di costo/benefici.

Per redigere l’attestato di certificazione/prestazione energetica o VEA di un edificio o di una unità immobiliare è necessario che il certificatore effettui dei calcoli per quantificare i consumi energetici standard dell'edificio in condizioni di utilizzo standard e in condizioni climatiche standard a seconda della zona climatica. Questo per poter confrontare tra loro edifici diversi con profili di utilizzo diversi.

Che cos’è l’energia primaria? Si definisce così l’energia che non è stata soggetta a nessun processo di conversione o trasformazione. I combustibili fossili (il petrolio, o il gas metano)e le fonti rinnovabili costituiscono fonti di energia primaria. L’energia elettrica, invece, è una forma di energia ottenuta mediante un processo di trasformazione: in media, con 1 kWh di energia primaria impiegato si producono 0,41 kWh di energia elettrica, il resto va perduto nel corso del processo di produzione e trasporto.

Il codice rappresenta il numero identificativo dell’attestato generato dal catasto energetico regionale degli edifici. Rappresenta la data in cui è stato emesso il certificato. Rappresenta la data di scadenza del certificato.
Il D.Lgs.192/2005 all’art.6 comma 5 stabilisce che l’attestato di prestazione energetica ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.
La validità temporale massima è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti dell'edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento. Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni (per esempio il mancato controllo dell’efficienza della caldaia…), l’attestato di prestazione energetica decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica. A tale scopo i libretti di impianto sono allegati, in originale o in copia, all’attestato di prestazione energetica.
Rappresenta il motivo della certificazione. La sigla indica la classe a cui appartiene l’edificio.
E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili:

  • E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme;
  • E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili;
  • E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;

E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico;
E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili:

  • E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi;
  • E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;
  • E.4 (3) quali bar, ristoranti, sale da ballo;

E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni; E.6 Edifici adibiti ad attività sportive:

  • E.6 (1) piscine, saune e assimilabili;
  • E.6 (2) palestre e assimilabili;
  • E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive;

E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;

E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.

La lettera indica la classe energetica dell’edificio, da A+ (migliore) a G (peggiore) Il numero indica il punteggio di sostenibilità dell’edificio, da +5 (migliore) a -1 (peggiore) Il dato rappresenta i consumi globali dell’edificio in kWh/mq anno o in kWh/mq anno, cioè rappresenta l’energia primaria* che si consuma in un anno per riscaldare e per fornire di acqua calda un metro quadro o un metro cubo dell’edificio. Più il valore è alto, più l’edificio consuma energia. Per esempio, 150 kWh/m2 anno corrispondono circa a

  • 15 litri di gasolio/m2 anno
  • 15 mc di metano/m2 anno

Per un appartamento di 100 mq, 150 kWh/m2 anno corrispondono quindi a 150 x 100 = 1500 kWh anno e quindi ad un consumo annuo approssimato di

  • 1500 litri di gasolio
  • 1500 mc di metano

per una spesa approssimata di

  • 1,4 €/lt x 1500 lt = 2100 € in caso di gasolio
  • 1 €/mc x 1500 mc = 1500 € in caso di metano
Rappresenta l’energia primaria* raggiungibile dall’edificio (il consumo energetico dell’edificio) in seguito alla realizzazione degli interventi di riqualificazione riportati nel paragrafo “Raccomandazioni” del certificato che presentano un tempo di ritorno degli investimenti inferiore a 10 anni. Rappresenta l’energia primaria* che si consuma in un anno per riscaldare in modo standard un metro quadro o un metro cubo dell’edificio.
Questo è l’indice più importante, che meglio permette di confrontare i vari immobili fra loro, facendo riferimento alla prestazione del riscaldamento.
Prendiamo ad esempio due appartamenti: se l’Attestato di Certificazione energetica indica che uno ha indice EPi di 50,0 kWh/mq anno e l’altro ha indice EPi di 100,0 kWh/mq anno, significa che il secondo “consuma” il doppio dell’energia del primo per ogni metro quadro, indipendentemente dalla dimensione dell’appartamento.
Rappresenta il valore massimo di energia primaria* per il riscaldamento che dovrebbe avere per legge un edificio identico nuovo, avente cioè stessa superficie e collocazione geografica. Rappresenta l’energia “dispersa” dalla casa nel periodo invernale (dipende dalle dispersioni dell’involucro, dalla ventilazione, dagli apporti interni e da quelli solari), mentre l’indice di prestazione energetica per il riscaldamento è l’energia che “consumiamo” per compensare quella dispersa tenuto conto delle perdite di efficienza dell’impianto di riscaldamento, che a loro volta dipendono dal tipo di caldaia, dall’isolamento delle tubazioni, dal sistema di regolazione, e così via.
Per meglio chiarire il concetto si potrebbe dire che un edificio con un EPi,inv alto disperde molta energia e quindi avrà di conseguenza un EPi alto e una classe energetica bassa, quindi non buona.
Inoltre quanto più vicini sono i valori di EPi,invol. e EPi, tanto maggiore sarà l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e viceversa.
Rappresenta il rendimento degli impianti nella stagione di riscaldamento, più la percentuale è alta, più il rendimento è migliore. Rappresenta l’energia primaria* che si consuma in un anno per fornire di acqua calda sanitaria un metro quadro o un metro cubo dell’edificio. Rappresenta l’energia “accumulata” dalla casa durante il periodo estivo (dipende dalle dispersioni dell’involucro, dalla ventilazione, dagli apporti interni e da quelli solari).
Per meglio chiarire il concetto si potrebbe dire che un edificio con un EPe,inv alto accumula molto calore e avrà come conseguenza il discomfort e quindi la necessità di climatizzare l’edificio.
In questa sezione sono indicati i dati del certificatore che ha redatto l’attestato per poterlo eventualmente contattare.